FAQ

Cos’è l’affido?

L’affido familiare è un intervento previsto dalla legge e disposto dall’autorità giudiziaria, per mezzo dei servizi sociali. E’ una forma di aiuto che si realizza attraverso l’accoglienza di un minore presso il proprio nucleo familiare, nel caso in cui i propri genitori, siano temporaneamente inadeguati a prendersene cura.

Accogliere un minore in affido significa offrire ad un minore (0/18 anni), un’ambiente familiare sereno con adulti di riferimento capaci di accompagnarli nella crescita, garantendo loro cura, affetto, educazione ed istruzione, ma anche il mantenimento dei rapporti con la propria famiglia d’origine, secondo il progetto d’affido, con modalità e frequenza disposte dai servizi sociali.

In termini di legge l’affido è per sua natura temporaneo e non dovrebbe superare i due anni, ma nel caso in cui le difficoltà del minore e della famiglia permangano, può essere prorogato. Per tutta la durata dell’affido il minore continuerà a mantenere contatti con la propria famiglia d’origine attraverso degli incontri. La durata e il tipo di affidamento è diversa per ogni situazione ed è determinata dalle esigenze del bambino e dalle difficoltà della sua famiglia.

L’affido può essere differente a seconda del progetto pensato dai servizi per i minori e si può offrire la propria disponibilità per l’affido a:

– Tempo Parziale (o appoggio) quando la famiglia affidataria si occupa del minore per un tempo limitato nell’ambito della giornata o della settimana (weekend, vacanze, pomeriggi infrasettimanali, ecc.).

– Tempo Pieno (o residenziale) quando il minore è accolto a tempo pieno a casa degli affidatari.

L’affido inoltre può essere:

– Consensuale quando il progetto d’affido si avvia con la collaborazione della famiglia, senza un decreto del Tribunale dei Minori.

– Giudiziale quando le situazioni sono più complesse ed è disposto con un decreto del Tribunale dei Minori, anche senza la collaborazione della famiglia.

L’affido offre una famiglia in più e non una famiglia al posto di un’altra.

Chi sono le famiglie affidatarie?

Chiunque può dare la propria disponibilità all’affido:

  • Coppie con figli sposati o conviventi
  • Coppie senza figli sposate o conviventi
  • Persone singole

Per essere affidatari non sono previsti specifici requisiti oggettivi (es. età, reddito, stato sociale, ecc.), ma occorre certamente avere spazio nella propria casa, nella propria vita e nel proprio cuore, per accogliere un minore che viene da situazioni familiari complesse.

Gli aspiranti affidatari dovranno svolgere un percorso di conoscenza con i servizi sociali del territorio e per maggiore consapevolezza del percorso che si va ad affrontare, è caldamente consigliata la frequentazione dei gruppi di formazione dell’associazione AMA-Un sorriso per l’affido OdV.

Come funziona concretamente l’affido familiare?

La realizzazione di un affido è attuata dai servizi sociali, che tutelano il minore da situazioni di degrado, violenze, pericoli ecc. allontanandolo dal proprio nucleo familiare. L’allontanamento dal proprio nucleo familiare avviene dove ci siano per il minore rischi o pericoli per la sua incolumità fisica, morale o psicologica.

Le famiglie affidatarie adeguatamente formate, vengono contattate per valutare la propria disponibilità e individuata la famiglia affidataria più idonea ad accogliere quel minore, avviene il collocamento in famiglia secondo il progetto.

L’affido viene realizzato con la guida ed il sostegno degli operatori dei servizi sociali, del servizio Affidi e dell’associazione AMA– Un sorriso per l’affido OdV, che costruiscono, accompagnano, supportano e supervisionano, ognuno con le proprie competenze e responsabilità, l’intero percorso d’affido.

Il mantenimento dei rapporti tra il minore e il proprio nucleo familiare d’origine e la temporaneità dell’accoglienza risultano, pertanto, essere le caratteristiche proprie dell’affidamento.

Cosa fa in concreto l’associazione AMA

L’associazione informa e forma le famiglie aspiranti affidatarie, le affianca nel percorso d’affido con una famiglia Tutor che accompagna la neo famiglia affidataria nella quotidianità e con il referente AMA che mantiene i rapporti tra famiglia e servizi e viene coinvolto in casi di difficoltà, per un buon andamento dell’affido. Inoltre l’associazione organizza gruppi di auto mutuo aiuto (a.m.a.) tra famiglie affidatarie e gruppi formativi con esperti che collaborano con l’associazione. Indispensabile è la rete tra famiglie che sostiene nelle difficoltà,  e permette di rispondere alle richieste di sempre nuove disponibilità di famiglie affidatarie da parte dei servizi.

L’associazione AMA inoltre funge da catalizzatore dei bisogni di diversi servizi sociali, del territorio di Varese e provincia, ma anche dell’alto milanese, della Brianza e de Piemonte. I servizi sociali contattano infatti l’associazione, per verificare la disponibilità di famiglie affidatarie nel proprio territorio, in base alle necessità dei vari minori che hanno in carico. L’associazione in base alle disponibilità propone le famiglie, che vengono seguite e accompagnate per tutta la durata dell’affido, oltre che dagli operatori dei servizi, anche dal referente AMA